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Bimbo ucciso di botte, la mamma davanti al Riesame

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Udienza davanti al Tribunale del Riesame per Valentina Casa, accusata dell’omicidio del figlio Giuseppe Dorice di 7 anni e del tentato omicidio dell’altra figlia Noemi. Insieme alla donna, in carcere dallo scorso 11 aprile, comparirà davanti al giudice anche il suo convivente, Tony Essoubtì Badre, già arrestato poche ore dopo il barbaro delitto a suon di percosse consumatosi in un’abitazione di Cardito lo scorso 27 gennaio.

L’uomo, già colpito da un’ordinanza di carcerazione per l’omicidio del piccolo Giuseppe, è stato destinatario di un secondo provvedimento di custodia cautelare in carcere per il tentato omicidio di Noemi, reato che non gli era stato contestato al momento del primo arresto.

L’impianto accusatorio, formulato dal pubblico ministero Paola Izzo della Procura di Napoli Nord, guidata da Francesco Greco, oltre alle perizie tecniche basa le accuse sulla testimonianza diretta di Noemi Dorice. Il legale di Valentina Casa, l’avvocato Francesco Cappiello, ha preannunciato la richiesta di annullamento dell’ordinanza di custodia in carcere e, in subordine, gli arresti domiciliari per la sua assistita che prima dell’arresto risiedeva a Massa Lubrense dove era tornata dopo l’omicidio del figlio.