B&b senza permessi: chiuse tre case-vacanza a Sorrento

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SORRENTO. Turismo e guadagni a tutti i costi. La politica sorrentina non cambia, ed ecco che vengono scovate dagli agenti della polizia municipale le prime case vacanza senza permessi. Un economia sommersa quella del fitto senza autorizzazione, che ha assunto dimensioni inimmaginabili. Appartamenti, monolocali e vere e proprie stanzette. A Sorrento è questo il nuovo business. Negli ultimi giorni sono state tre le case scovate dagli agenti della polizia municipale e tutte lungo via Luigi De Maio. Avevano la sembianza di appartamenti ben curati, eleganti, di lusso. Ma in realtà erano una sorta di “mini albergo” abusivo che per una notte chiedeva fino a 120 euro nei periodi di luglio-agosto. Il tutto senza pagare tasse né allo Stato né al Comune di Sorrento (tassa di soggiorno).

A far crollare il castello di sabbia è stata la pubblicità in internet. Poi è bastato seguire i flussi di denaro che partivano dalle sedi delle grandi agenzie di viaggio per rintracciare il proprietario e scoprire che non era in possesso di nessuna autorizzazione né della certificazione di inizio attività (Scia). Per lui è pronta una bella denuncia all’autorità giudiziaria e un immediato divieto di proseguire l’esercizio.

Il tutto però arriva al termine dell’estate. Ed è evidente che per uno che è stato beccato, altri centinaia l’hanno fatta franca anche quest’anno.