Banda dei falsari operante in costiera sorrentina, i nomi

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SORRENTO. Sono sette le persone indagate per aver utilizzato banconote contraffatte per trarre in inganno cambia valute elettronici e distributori automatici in tutta l’area della costiera sorrentina. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunzia guidata dal procuratore capo Alessandro Pennasilico e condotta dai carabinieri della compagnia di Sorrento agli ordini del capitano Marco La Rovere, ha consentito di ripercorrere le fasi dell’utilizzo dei soldi falsi. Il tutto immortalato in un video che può essere visionato cliccando qui

La banda risulta composta da Nunzia Esposito di 36 anni, Vincenzo Varriale di 37 anni, Antonio Esposito di 25 anni, Maria Amato di 27 anni, che sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e da altre tre persone cui il gip ha imposto l’obbligo di firma.

I sette, tutti di Napoli, arrivavano in costiera, a volte anche con i figli al seguito, in orari tranquilli, in genere in tarda serata oppure alle prime luci del mattino. Servendosi delle banconote contraffatte, tutte da 10 euro, effettuavano operazioni presso i cambia valute automatici inserendo i soldi falsi ed ottenendo in cambio monete autentiche. In altri casi facevano acquisti presso i distributori automatici.

Le banconote utilizzate presentavano una vistosa scritta “facsimile”, in modo da evitare contestazioni in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine. La carta utilizzata, però, aveva all’interno le “fibre luminescenti” e la stampa era fatta con toner visibile agli infrarossi in modo da trarre in inganno gli occhi elettronici degli apparecchi automatici.

Un sistema semplice e redditizio che consentiva di ottenere soldi e prodotti reali in cambio di banconote false. I carabinieri nel corso dell’indagine hanno appurato che in alcuni casi sono stati spesi anche 2mila euro in una sola volta. Le indagini proseguono per individuare la fonte di approvvigionamento della cartamoneta contraffatta.