Balneazione: Interrogazione 5 Stelle a De Luca

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“Il nostro mare ha bisogno di attenzione e tutela, in Campania ci sono 22 spiagge che, stando al rapporto europeo, non sono balneabili. E’ quanto denuncia Luigi Cirillo, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle che ha inviato una interrogazione a risposta scritta al governatore Vincenzo De Luca ed al suo vice, Fulvio Bonavitacola, che detiene la delega all’Ambiente.

“Dal rapporto, riferito al 2015, emerge che nonostante un generale miglioramento delle acque di balneazione, in Campania risultano ancora siti non balneabili – spiega ancora Cirillo – la maggior parte compresi nel tratto costiero tra Castellammare e San Giovanni”. “A questo quadro si aggiunge che la delibera di Giunta regionale 863 del 29 dicembre 2015, sulla base dei controlli eseguiti dall’Arpac, riferiti al periodo dal 1 aprile al 30 settembre delle ultime quattro stagioni balneari (dal 2012 al 2015),  ha definito la classificazione della acque ai fini della balneabilità delle zone costiere per la stagione 2016 nelle seguenti classi: scarsa, sufficiente, buona, eccellente”.

“Per ciascuna acqua di balneazione classificata “scarsa”, le Autorità competenti dovranno adottare, ad apertura della stagione balneare, adeguate misure di gestione, incluso il divieto di balneazione – sottolinea – per impedire l’esposizione dei bagnanti all’inquinamento e l’individuazione delle cause e delle ragioni del mancato raggiungimento dello status qualitativo “sufficiente” e adottare quindi misure per ridurre o eliminare le cause di inquinamento”.

«Appare evidente come questa situazione possa avere pesanti ricadute oltre che sullo stato dell’ambiente e sulla salute dei cittadini campani e sul turismo balneare regionale essendo appena iniziata la stagione turistica 2016 – conclude il consigliere dei 5 Stelle -. Chiediamo alla Giunta quali azioni abbia adottato per individuare e rimuovere le cause di inquinamento e migliorare lo stato delle acque di balneazione nelle aree in cui queste sono risultate di qualità “scarsa”.

In questa casistica rientra anche il tratto di mare che bagna il borgo di Marina Grande, a Sorrento, che continua ad essere indicato come “scarso” dal punto di vista della balneabilità nonostante le analisi dell’Arpac eseguite quest’anno attestino l’assenza di forme di batteri inquinanti. In merito ricordiamo che anche il sindaco Giuseppe Cuomo ha scritto alla Regione per chiedere un provvedimento che consentisse di rimuovere il divieto di balneazione per Marina Grande.