Autisti in sciopero e bus di linea fermi: è caos in penisola sorrentina mentre gli amministratori tacciono

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SORRENTO. Turisti in attesa per ore sotto il sole battente di autobus di linea “fantasma”. È quanto sta accadendo negli ultimi giorni nell’area della penisola sorrentina.

 

Una serie di disservizi cominciati con l’astensione dal lavoro del personale dell’Eav Holding, l’azienda cui ancora per pochi giorni (fino al 31 luglio) è affidata la gestione delle linee dell’ex Eavbus ormai fallita. Gli autisti scioperano per manifestare il loro disappunto in merito all’incertezza che pesa sul futuro lavorativo legato alla cessione dell’azienda.

Ciò determina lo stop al servizio ed interminabili attese alle fermate.

A fare le spese maggiori di questa situazione sono, in particolare, le migliaia di turisti che soggiornano nelle strutture ricettive di Sorrento e dintorni, i quali si trovano, loro malgrado, a dover affrontare pesanti disagi per gli spostamenti, soprattutto quando risiedono in alberghi che sorgono nelle zone più periferiche.

Una situazione già di per se molto difficile, che viene resa ancora più pesante dall’atteggiamento – che definire poco professionale è poco – degli autisti della Sita. Poiché alle fermate lungo la tratta tra Massa Lubrense e Sorrento (linea di competenza dell’azienda), in molti casi, si ammassano decine e decine di persone, tra bagnanti ed ospiti degli alberghi, qualche autista decide di passare oltre senza far salire i passeggeri.

Un episodio significativo in tal senso è avvenuto ieri mattina al Capo di Sorrento: alle 9 e 45 ci sono circa 50 turisti in attesa, passano due bus della Sita uno dopo l’altro e nessuno degli autisti si ferma per raccoglierli.

Il gruppo di viaggiatori provenienti dalla Francia si ritrova costretto a chiamare dei taxi per poter raggiungere il centro di Sorrento, però non prima di aver chiesto il rimborso dei ticket alla vicina rivendita. Gli autisti si sono poi giustificati dicendo che “pensavamo sarebbe passato un altro bus meno carico subito dopo di noi”. Ovviamente anche in questo caso si tratta di un “bus-fantasma”.

Una serie di disservizi, dunque, che, se da un lato fa la fortuna dei tassisti di Sorrento, dall’altro lede pesantemente l’immagine turistica della città.

Tutto ciò mentre mancano le prese di posizione degli amministratori locali, i quali dovrebbero far sentire la loro voce a Provincia e Regione (enti competenti in materia di trasporto pubblico locale) perché si attivino per risolvere i problemi del settore ed eliminare i disagi per i turisti.

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