Aumenti choc delle bollette dell’acqua, scattano le proteste

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SORRENTO. Le tariffe del servizio idrico subiranno rincari tra il 44 ed il 68% nel periodo compreso tra l’anno in corso ed il 2015. Rincari abnormi che sono stati decisi dall’Ente d’ambito sarnese-vesuviano nel corso dell’approvazione del piano economico finanziario relativo al biennio in corso. I primi a scendere sul piede di guerra sono stati gli albergatori. “Così rischiamo davvero di sparire dalla circolazione”, è l’allarme degli imprenditori del comparto ricettivo che si scagliano contro l’Ente d’ambito e mettono sotto accusa i sindaci della penisola sorrentina, rei di “disinteressarsi alla questione” e “assenti”.

Rimostranze contenute anche in una lettera, firmata da Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania. Poche righe, ma cariche di rabbia e amarezza, indirizzate ai sindaci del comprensorio peninsulare. Un documento attraverso il quale viene chiesto un intervento urgente per risolvere la situazione e trovare un compromesso che appare necessario. “Ne va del nostro futuro e di quello dei lavoratori” è il messaggio che non lascia spazio ad interpretazioni.

Gli albergatori, quindi, invocano una presa di posizione netta dei sindaci finora spettatori della telenovela. “Siamo a conoscenza – scrive Iaccarino – che la delibera non è stata impugnata dinanzi al Tar della Campania. Ciò significa che, qualora l’Autorità di controllo non dovesse intervenire, il prezzo dell’acqua andrà ad incrementarsi in modo esponenziale negli anni. Inutile rimarcare che tale ulteriore costo, unito all’aumento dei costi generali, delle rendite catastali degli immobili, dei tributi tutti, di cui peraltro alcuni di nuova istituzione, mette in discussione la sopravvivenza del soggetto economico rappresentante, peraltro, quello principale nel territorio che occupa”.

L’Ente d’ambito sarnese-vesuviano – già alcuni mesi fa – chiarì che la lievitazione del tariffario rappresentava un passo doveroso a causa delle opere che si devono realizzare per migliorare l’efficienza del servizio. E ciò provoca le proteste di Federalberghi. La decisione di stabilire dei rincari, “giustificata dagli investimenti a realizzarsi e dall’aumento dei costi a cui sono sottoposti gli enti preposti alla gestione del servizio idrico”, per Costanzo Iaccarino è a dir poco discutibile. Motivo? Delle ragioni addotte dall’Ente d’ambito “non vi è alcuna evidenza. Ben diversa è la realtà. Gli aumenti sono esclusivamente da imputarsi all’incapacità di chi gestisce il servizio ad incassare, in alcune zone, i crediti dallo stesso vantati per la somministrazione”.

Ecco dunque che la patata bollente finisce nelle mani dei sindaci della penisola sorrentina: “Auspichiamo che le amministrazioni locali, ad oggi completamente assenti nella gestione del problema, assumano una posizione ben precisa presso gli organismi competenti e si attivino per la tutela di chi li ha chiamati a tale mandato”.