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Atex scrive al sindaco di Sorrento (quello uscente ed il prossimo): Investire sul marketing territoriale

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Va bene aiutare le famiglie in difficoltà a causa della crisi dovuta alla pandemia, ma è opportuno anche fare in modo che l’economia si rilanci per uscire dal tunnel. Sergio Fedele, presidente di Atex Campania Associazione Turismo Extralberghiero, prende spunto dall’approvazione da parte della giunta municipale di Sorrento del bilancio consuntivo 2019 per stimolare l’amministrazione verso investimenti che possano aiutare il settore dell’ospitalità. E formula le proprie proposte attraverso una lettera aperta indirizzata tanto al sindaco uscente, Giuseppe Cuomo, tanto a quello che sarà scelto dagli elettori a fine settembre.

“Abbiamo appreso che l’esecutivo ha approvato il bilancio consuntivo 2019 – scrive Fedele -. L’avanzo ammonta a circa 20 milioni di euro, di cui una parte pari ad 11 milioni e 900mila euro accantonata per disposizioni normative, una parte vincolata di 5 milioni circa ed una parte destinata ad investimenti pari ad un milione e 500mila euro. Ci riferiamo a questi 1,5 milioni di euro. Riteniamo ovviamente prioritario fare uno sforzo destinato alle fasce sociali più deboli. Ma occorre avere ben presente che se l’economia turistica sorrentina rimarrà paralizzata, fisiologicamente saranno travolte per prime proprio le fasce deboli”.

Un ragionamento condivisibile soprattutto se si considera che in questo momento ad affrontare le difficoltà maggiori sono proprio i lavoratori del comparto ricettivo che si ritrovano senza lavoro e senza tutele. Categorie che vanno sostenute ma tenendo presente che, come chiarisce il numero uno di Atex, “in una economia di mercato non è possibile supportare le fasce deboli se non si produce ricchezza e occupazione. Ben presto si esaurirebbero le risorse disponibili per coloro che ne hanno maggiore bisogno”.

Per questo è opportuno fare tutti gli sforzi possibili per rimettere in moto l’economia turistica della penisola sorrentina. “Riteniamo assolutamente prioritario – la proposta di Fedele – così come chiediamo da mesi e come accade negli altri territori italiani, destinare immediate risorse e mettere in campo strumenti di marketing. Un marketing che “copra” sia il target italiano che quello straniero e che, a seconda degli scenari sanitari mondiali, spinga verso l’uno, l’altro o entrambi”.

Infine l’invito a “promuovere un incontro con i rappresentanti della filiera turistica per discutere di iniziative concrete a partire da rendere operativo il progetto “About Sorrento”, presentato mesi fa a tutte le amministrazioni della Costiera”.