Assolto dall’accusa di concussione l’ex sindaco di Meta, Bruno Antonelli

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META. “Il fatto non sussiste” con questo verdetto, emesso ieri, la Corte d’Appello di Napoli ha assolto pienamente l’ex sindaco di Meta, Bruno Antonelli e Aniello De Angelis, ex componente della commissione edilizia comunale.

 

Entrambi erano finiti a processo con l’accusa di concussione ai danni di Salvatore e Luigi Verde, due fratelli che gestivano una rosticceria ad Alberi, frazione collinare di Meta.

Per entrambi gli accusati in primo grado il Tribunale di Torre Annunziata si espresse per l’assoluzione piena chiedendo anche al pubblico ministero titolare del caso di valutare la posizione dei due fratelli che avevano accusato il sindaco. Con l’assoluzione in secondo grado si chiude una vicenda iniziata il 6 dicembre del 2005.

Bruno Antonelli, primario dell’ospedale di Vico Equense e Sorrento, era da poco stato eletto primo cittadino di Meta quando, alle prime luci dell’alba, si vide notificare a casa un’ordinanza di arresti domiciliari. Stesso provvedimento fu adottato nei confronti del consigliere comunale Agostino De Gennaro e di Aniello De Angelis, componente della commissione edilizia comunale. Accusati di concorso in tentata concussione: secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata avrebbero tentato di costringere i titolari della rosticceria a effettuare una serie di opere e di pagamenti indebiti a vantaggio di De Gennaro e sua sorella, Maddalena, coi quali erano venuti in contrasto per le emissioni di una canna fumaria. Difesi da un collegio composto dagli avvocati Giuseppe Ferraro, Paola Astarita (entrambi legali di De Gennaro) e Giuseppe Vitiello (avvocato dell’ex primo cittadino), i due imputati sono riusciti a dimostrare la propria innocenza. L’ex primo cittadino di Meta, così come fece tre anni fa quando venne emessa la sentenza di primo grado, anche ieri sera ha preferito evitare commenti con i giornalisti.

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