Arresto del presunto terrorista a Sorrento, Iaccarino scrive ad Alfano

polizia

SORRENTO. L’operazione della Digos venne eseguita mentre si erano da poco consumati gli attentati di Bruxelles e forse proprio per questo motivo l’arresto avvenuto a Sorrento di Aziz Ehsan ha avuto un’eco mediatica inimmaginabile. L’uomo è stato fermato perché, sul suo capo pendeva un ordine di cattura internazionale emesso dalla Svizzera, ma anche, in quanto ritenuto vicino agli ambienti terroristici dell’Isis. Il 46enne iracheno, però, aveva tentato di giustificare la sua presenza in penisola sorrentina dicendo agli investigatori che era un intermediario immobiliare. Proprio questo aspetto ha provocato le rimostranze del presidente provinciale di Napoli della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, Saverio Iaccarino, che ha scritto al ministro dell’Interno Angelino Alfano, anche come residente a Sorrento.

Di seguito la lettera al titolare del Viminale:

“Onorevole Signor Ministro,

così come qualsiasi cittadino italiano, non posso che plaudire al felice esito delle operazioni che sono culminate con l’arresto del presunto terrorista Aziz Ehsan che – secondo quanto si legge sugli organi di informazione e quanto si apprende dalle Sue dichiarazioni – era da considerarsi in contatto con i jihadisti considerati più pericolosi a livello internazionale, oltre che oggetto di indagini delle intelligence di Francia e Belgio e dell’intera Europa.

A Lei, dunque, oltre che alle forze dell’ordine che hanno condotto a buono fine le operazioni, rivolgo i miei ringraziamenti ed il mio sincero apprezzamento.

Rispetto alla rilevanza ed al significato dell’intervento di cui parlo, io credo che non ci siano parole bastevoli per esprimere il sincero e sentito apprezzamento che merita chiunque abbia collaborato al felice esito di una così meritoria operazione.

Ciò nonostante, da Presidente provinciale della Fimaa (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari) – che specificamente si interessa alle attività di quanti sono impegnati sul fronte delle mediazioni immobiliari – e da sorrentino, La prego di voler fare piena chiarezza su alcuni rilevantissimi aspetti che, se non oggetto di opportune puntualizzazioni, produrranno rilevantissimi ed ingiustificati danni ad una intera categoria professionale oltre che ad una onesta ed operosa realtà territoriale.

Pertanto credo che sia doveroso e non oltre differibile un Suo intervento al fine di specificare e far emergere in maniera inequivocabile che:

1) Aziz Ehsan – al di là di quanto possa avere dichiarato agli inquirenti per giustificare la sua presenza nella Terra delle Sirene – non può essere considerato né dichiararsi agente o mediatore immobiliare.
2) Il mercato immobiliare sorrentino non è interessato da alcun tipo di interesse che possa collegarlo a qualsivoglia partecipazione (né lecita né illecita) del mondo arabo-islamico.
3) La Costiera sorrentina (considerando essa come un territorio che comprende i comuni di Sorrento, Massa Lubrense, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense) non ha mai offerto né mai offrirà – a differenza di quanto può essere accaduto, ad esempio, a Bruxelles – ospitalità, connivenze o altro genere di riparo ad integralisti riconducibili, a qualsiasi titolo, al mondo dell’Isis.
4) La stessa realtà territoriale non era – e non è – esposta a rischi concreti ed imminenti riconducibili al terrorismo internazionale.

Ritenendo doveroso specificare le ragioni che mi spingono ad avanzare – con sincero ossequio, ma con non minore fermezza – la mia richiesta, ritengo doveroso puntualizzare quanto segue:

– Aziz Ehsan non era né poteva essere considerato agente o mediatore immobiliare in quanto tale attività richiede il possesso di specifiche esperienze professionali alle quali devono aggiungersi l’iscrizione in un apposito registro a cui non può accedersi, se non dopo rigorosa verifica del possesso di specifici requisiti.
Questo genere di chiarimento è opportuno ed indispensabile per evitare che, in maniera tanto inopportuna quanto gratuita, possa continuarsi a gettare fango (o avanzare il sospetto di ombre) su una intera categoria professionale, sulla cui integrità non possono esserci dubbi di sorta e che, viceversa, alla luce di quanto inopportunamente fatto trapelare agli organi di informazione, si trova a pagare il prezzo di una gratuita quanto improvvisata forma di millantato credito.
– Lo stesso più volte richiamato iracheno (peraltro, sorpreso a dormire ed a trovare rifugio in un auto, e la qual cosa la dice lunga circa la sua presenza e la sua credibilità in penisola sorrentina!) non ha mai effettivamente condotto attività di intermediazione immobiliare sul territorio di cui si parla.

Come sorrentino impegnato da svariati decenni su questo fronte posso affermare con assoluta certezza che il mercato immobiliare locale non è mai stato né è condizionato da alcun genere di interesse del mondo arabo tanto sul fronte delle compravendite, quanto su quello delle locazioni.
Aziz Ehsan può divenire il primo jihadista capace di produrre danni di incalcolabile portata senza ricorrere ad azioni violente perché capace con la sua sola presenza e con le sue sole dichiarazioni di procurare conseguenze gravissime ed irreparabili tanto agli operatori del mondo immobiliare (che continueranno a pagare il prezzo di una implicita campagna denigratoria, perché considerati esposti al rischio di infiltrazioni terroristiche) quanto a Sorrento ed alla intera penisola sorrentina (che vedranno ingiustificatamente compromessa la propria immagine e la propria economia, non solo in ambito turistico, ma anche sul fronte immobiliare). La prego, dunque, di volere intervenire, magari con Sue dichiarazioni ufficiali tese ad evitare che tutto ciò possa accadere e che venga sgomberato il campo da qualsivoglia genere di equivoco”.

“Una intera categoria professionale ed una onesta e laboriosa realtà territoriale – conclude Iaccarino – non possono divenire vittime passive delle dichiarazioni autoreferenziali o della presenza di un pericoloso e losco figuro”.