Appello di don Rito Maresca agli esercenti: “Durante la Quaresima spegnete le slot machine nei locali”

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MASSA LUBRENSE. Stop ai videopoker fino a Pasqua. A chiederlo è il parroco della chiesa ex cattedrale di Massa Lubrense, don Rito Maresca. Il sacerdote ha inviato una lettera ai titolari di pubblici esercizi della città per sollecitarli a spegnere le slot machine durante il periodo della Quaresima.

Don Rito nel testo della missiva definisce gli esercenti “meccanismo di un ingranaggio che toglie la libertà”. Poi l’appello a favore dei giocatori incalliti: “Non sono ricconi che possono permettersi di sciupare denaro, ma gente umile che cerca nelle macchinette la fortuna che non ha e nel gioco prova a colmare il vuoto che ha dentro di sé”.

All’iniziativa del sacerdote plaude il professore Raffaele Lauro, ex senatore e promotore del movimento politico “No all’azzardo. Salviamo l’Italia!”. “La lettera di don Rito Maresca è un atto di amore pastorale verso i giocatori patologici e un severo richiamo a quanti fanno lucro sulla loro pelle, autorizzati da uno Stato cinico, imbelle, non più democratico, ma criminogeno – afferma Lauro -. La lettera, di fronte alla vergognosa omertà istituzionale, meriterebbe l’attenzione di tutti i media nazionali. La stoltezza dei governi di centro destra e di centro sinistra e l’inerzia, talvolta prezzolata, del Parlamento, continuano a condurre alla disperazione migliaia di persone, cadute nella trappola infernale del gioco d’azzardo e causa della rovina delle loro famiglie. Se anche il governo Renzi – aggiunge l’ex senatore -, nonostante le promesse fatte, non provvederà a porre fine a questo scempio umano e a questa corruzione della comunità nazionale, inserirò anche lui e il ministro Padoan, nella circostanziata denunzia penale che presenterò, prima dell’estate, al Tribunale dei Ministri, contro tutti i presidenti del Consiglio e tutti ministri dell’Economia e delle Finanze, che, in quindici anni, hanno prodotto questa tragedia nazionale, piegandosi alle lobby del gioco, con l’alibi, falso e strumentale, delle entrate erariali”. Ora bisogna vedere se gli esercenti sono disposti a rispondere positivamente all’appello di don Rito Maresca.