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Antenne sulla chiesa, residenti in rivolta a Massa Lubrense

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MASSA LUBRENSE. Una parabola e due antenne montate sul tetto di una cappella risalente al Cinquecento, in una delle zone più belle dal punto di vista paesaggistico dell’intera penisola sorrentina. Una vicenda che sta provocando una vera e propria levata di scudi tra i residenti della frazione di Termini, a Massa Lubrense. È qui, infatti, che è comparso l’impianto. Più esattamente sulla copertura della cappella dedicata a San Costanzo che si affaccia verso la zona di Nerano e Marina del Cantone.

Gli abitanti ed i tanti escursionisti che raggiungono il monte dal quale si gode di un panorama mozzafiato sono rimasti sconcertati nel vedere la parabola e le antenne piazzate sulla copertura della piccola chiesetta di proprietà comunale, a pochi centimetri dalla campana.

Apparecchiatura che fa parte dell’impianto di videosorveglianza del territorio fatto installare dal Comune per garantire un maggiore controllo dell’area. La parabola raccoglie le immagini registrate dalle telecamere posizionate a Termini, Monticchio ed a Marina del Cantone e le invia nella zona del Deserto, dove un altro ripetitore le rilancia al comando della polizia municipale.

L’obiettivo, quindi, è pienamente condivisibile, ma è la collocazione delle antenne che non viene digerita da parte della popolazione. Tanto che sui social si registrano numerose proteste contro gli apparecchi. Il comandante della polizia municipale di Massa Lubrense, Rosa Russo, a tale proposito chiarisce che l’impianto non è impattante e non necessitava del parere della Soprintendenza in considerazione delle evidenti ragioni di sicurezza. La sua installazione sul San Costanzo era l’unico modo per garantire la videosorveglianza a Termini, Monticchio e Marina del Cantone.