Angela Celentano, la Procura insiste sulla pista messicana

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VICO EQUENSE. Nella giornata di ieri dagli uffici della Procura era trapelata una notizia secondo cui le ricerche condotte in Messico dagli agenti dell’Interpol in terra sudamericana si sarebbero concluse con un nulla di fatto. In più si vociferava che le forze dell’ordine avrebbero definitivamente appurato che la foto inviata alla famiglia Celentano da Celeste Ruiz è un semplice fake, una bufala.

Ed invece stamane è arrivata la pronta risposta da Torre Annunziata: “La pista messicana? È tutt’altro che chiusa”.

A ribadirlo ci ha pensato il capo dei pm oplontini Alessandro Pennasilico, peraltro indispettito dalle continue indiscrezioni e fughe di notizie: “La pista messicana sarebbe chiusa se la procura avesse elementi tali da far ritenere che i fatti siano inventati”. I magistrati, dunque, continuano a lavorare sulla pista che porta ad Acapulco, la città messicana dove tra l’altro risiede la famiglia Ruiz. “Non abbandoniamo alcun indizio, seppur minimo, che possa aiutarci a ritrovare Angela”, ha aggiunto il procuratore Alessandro Pennasilico.

Intanto a Vico Equense bocche cucite nel piccolo centro della penisola sorrentina dove risiede la famiglia Celentano. Catello e Maria, i genitori di Angela, restano in attesa di comunicazioni da parte della magistratura e delle forze dell’ordine.