Ancora un centro scommesse abusivo sequestrato a Meta

centroscommesse

META. Un’altra sala giochi abusiva scoperta in penisola sorrentina. Ed anche questa volta si trova nel territorio di Meta.

 L’operazione è stata condotta dal comando provinciale della guardia di finanza di Napoli, in particolare dalla tenenza di Massa Lubrense che fa parte del nucleo di Torre Annunziata.

L’attività illecita, in base alle ricostruzioni delle fiamme gialle, si avvaleva di 6 postazioni telematiche sistemate in un centro scommesse di 50 metri quadrati. Le indagini, condotte di iniziativa dai finanzieri del tenente Andrea Baldassarro, sono partite a seguito di un mirato ed approfondito lavoro info-investigativo teso ad individuare soggetti economici che operano illecitamente nell’esercizio di giochi e scommesse.

In particolare, nel corso di una mirata operazione di polizia predisposta per l’accertamento del corretto adempimento delle prescrizioni previste dalla normativa che disciplina il settore dei giochi e delle scommesse, i militari, con l’ausilio dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Napoli, hanno appurato che il centro, apparentemente regolare, risultava, invece, esercitare abusivamente la raccolta delle scommesse sportive.

Il titolare della struttura, che operava senza nessuna delle previste autorizzazioni, aveva organizzato tutta l’attività per far giocare e scommettere on line i numerosi avventori, utilizzando computer, monitor per la visualizzazione delle quotazioni, stampanti termiche per la produzione delle ricevute da gioco, promemoria di scommesse telematiche e ricevute comprovanti le scommesse effettuate nonché i relativi pagamenti.

Le attività dei finanzieri hanno consentito di individuare anche dei clienti che effettuavano le scommesse tramite il collegamento a un sito internet, non autorizzato a operare sul territorio italiano e facente capo ad un allibratore estero. I successivi riscontri hanno permesso di scoprire che nella sala giochi, in appena 145 giorni, sono state effettuate puntate per un ammontare di oltre 50mila euro.

Il titolare dell’attività ed i suoi due soci sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art. 17 T.U.L.P.S., artt. 718, 719 c.p. e 720 c.p., nonché dell’art. 4, commi 1 e 4-bis, della Legge nr. 401 del 1989, “per svolgimento di attività organizzata finalizzata all’accettazione e/o raccolta, sia per via telefonica che telematica, di scommesse di qualsiasi genere effettuate in Italia o all’estero”.

Inoltre è stato accertato che all’ingresso del centro non vi erano esposti gli avvisi predisposti dall’Asl, relativi alla dipendenza patologica, in linea con quanto stabilito nel cosiddetto “Decreto Balduzzi”, che determina, conseguentemente, l’applicazione di una sanzione amministrativa di 50mila euro a carico del gestore.

Un’analoga operazione era stata condotta dalle fiamme gialle di Massa Lubrense, sempre a Meta, lo scorso 8 gennaio. Anche in quel caso fu sequestrata una sala giochi abusiva.