Alla mostra “The Dalì Universe” presenti anche le opere del Liceo “Grandi”

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SORRENTO. E’ stato l’incontro tra la tradizione e l’innovazione a spingere il direttore della Fondazione Sorrento, Luigi Gargiulo, a voler affiancare le creazioni di questi giovani alle opere del grande artista esposte presso Villa Fiorentino.

 

“The Dalì Universe”, accoglierà, da giugno a settembre, il percorso creativo degli alunni del 5° anno del Liceo Artistico di Sorrento che, partendo dall’arte del ventesimo secolo, hanno sviluppato una sperimentazione di forme e materiali, concettualizzando l’idea di passato, presente, futuro.

L’esposizione sarà curata dalla prof.ssa Rosa Iaccarino, per la Sezione Arte-Design del Legno, del Liceo “Grandi”, nell’ambito dell’evento che caratterizzerà la stagione culturale del territorio.

Le diverse espressioni dell’arte del ‘900, il Futurismo tra le prime a trattare temi di estrema contemporaneità, hanno esaltato i caratteri con cui la nostra epoca si trova a convivere: il movimento, la velocità, la concezione spazio-temporale che inducono l’uomo, fin dai tempi della fisica di Einstein e dell’inconscio di Freud, ad un senso di smarrimento di fronte ad un tempo non più oggettivo e misurabile, ma sfuggente e decontestualizzante come nelle liquefazioni oniriche di Dalì.

I caratteri della modernità si traducono in sensazioni inedite, emozioni culturali che trovano il punto d’incontro tra arte e design. La tradizionale tecnica della tarsia sorrentina si fonde con l’innovazione di altri materiali (plexiglass, acciaio, stampa digitale) nei lavori che ruotano attorno all’aspetto psicologico del tempo, nel contesto di ricerca e sperimentazione da parte degli alunni: Salvatore Agrillo, Antonio Avitabile, Arianna Cappiello, Sara Cirillo, Giovanni Coppola, Luigi De Martino, Antonino Gargiulo, Francesco Giordano, Vincenzo Somma e Umberto Zapparella.

Il Liceo Artistico di Sorrento, ancora una volta, dimostra di essere una realtà più che mai viva, non solo radicata alla tradizione del territorio, ma anche fucina di nuove idee e, perché no, di nuovi artisti e designers.

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