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Alcuni comuni della costiera sospendono l’assistenza domiciliare per gli anziani, Staiano scrive a De Luca

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Per la salute degli anziani è più rischioso sospendere l’assistenza socio-sanitaria domiciliare o esporli a rischio di contagio da Covid-19? È il dilemma sul quale si dibatte in queste ore. E le risposte sono contrastanti. Anzi, c’è tanta confusione. Ma cosa sta succedendo? Alcune amministrazioni hanno deciso di imporre lo stop all’assistenza domiciliare per gli anziani e per i diversamente abili. Iniziative motivate con l’obiettivo di salvaguardare le fasce più deboli della popolazione che sono anche quelle maggiormente esposte al Coronavirus.

Inoltre i sindaci nell’emanare i provvedimenti fanno riferimento tanto ai decreti del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, quanto alle ordinanze del governatore, Vincenzo De Luca, che impongono di ridurre gli spostamenti ed evitare contatti tra le persone. Al tempo stesso gli enti locali che si sono mossi in questa direzione, tra i quali tutti quelli del Piano sociale di Zona Ambito 32 (Agerola, Casola, Gragnano, Lettere, Pimonte, Pompei, Santa Maria la Carità e Sant’Antonio Abate) ed alcuni della Costiera sorrentina (Meta, Massa Lubrense, Sant’Agnello ed in parte Piano di Sorrento), assicurano che le prestazioni ritenute necessarie saranno garantite, ma riducendo gli accessi ai domicili degli assistiti e con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale indispensabili per la salvaguardia di utenti ed operatori.

Ed il punto è proprio questo: stabilire quali sono le attività che devono proseguire e quali quelle da sospendere. I sindaci, nel disporre il blocco, chiedono alle Asl competenti di fornire l’elenco dei pazienti in Adi (assistenza domiciliare integrata di cui si fanno carico per il 50% i comuni e per l’altro 50% le Asl) che dovrebbero essere quelli più gravi e per i quali sospendere il servizio domiciliare può essere più pericoloso che non esporli al rischio di contagio. Però, mentre le aziende sanitarie si attivano per fornire le informazioni richieste, molte famiglie si ritrovano private di servizi essenziali.

“Le amministrazioni – spiega Giuseppe Staiano de Il Pellicano di Piano di Sorrento – non si sono nemmeno degnate di avvertire queste persone che ci stanno tempestando di telefonate per chiederci come mai i nostri operatori non si recano presso le loro abitazioni”. Ed in alcuni casi la situazione è drammatica. “Abbiamo anziani che vivono da soli e non sono autosufficienti – aggiunge il presidente dell’associazione -. Alcuni di essi non possono lavarsi e addirittura mangiare senza assistenza. Ma i sindaci tagliano i servizi”. Una situazione che in alcuni casi può essere anche peggio del rischio di contrarre il Covid-19. Per questo Staiano ha deciso di scrivere al presidente De Luca ed all’assessore regionale alle Politiche Sociali, Lucia Fortini. “Ci sono persone che hanno bisogno di tutto, dal cambio del pannolone all’aiuto nell’igiene personale e della casa – si legge nella lettera -. Anziani abbandonati a loro stessi visto che anche per i parenti è difficile raggiungerli a causa degli obblighi di restare a casa. Chiediamo chiarezza per noi e per loro”.