Alcol e fumo ai minorenni, scende in campo il Forum dei giovani di Sant’Agnello

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SANT’AGNELLO. I giovani si mobilitano contro l’abuso di alcol e fumo e per la tutela della salute dei ragazzi. Allo stesso tempo vengono premiati commercianti e piccoli imprenditori che aderiscono all’iniziativa.

La campagna di sensibilizzazione, promossa dal Forum dei Giovani di Sant’Agnello, per la lotta contro la somministrazione di bibite alcoliche e tabacco ai minorenni ha raggiunto – in occasione della Giornata mondiale contro il fumo – un importante traguardo, con la stipula di un protocollo d’intesa con i commercianti della cittadina costiera.

Tutti coloro i quali abbiano siglato tale forma di accordo si impegneranno per il futuro a non vendere alcol e sigarette ai minori di anni 18.

In cambio di tale gesto coraggioso, soprattutto in tempi di crisi economica, ogni esercente della zona riceverà il titolo di “Commerciante Virtuoso“.

Gli appositi bollini emessi dai ragazzi del Forum saranno diffusi ed applicati all’interno dei locali che hanno aderito all’iniziativa. I commercianti virtuosi saranno poi raccolti in una gallery fotografica inserita al termine dell’iniziativa in un’apposita cartella, visibile sul web e sui canali Facebook del Forum Giovani di Sant’Agnello, al fine di mettere in risalto il coraggio dei piccoli imprenditori che hanno sposato l’idea.

“Si tratta di un’iniziativa che avevamo in cantiere da molto – ha commentato Michele Vitiello, presidente del Forum – e che abbiamo avviato in coincidenza con la Giornata internazionale contro fumo e tabacco con una triplice finalità: prima di tutto quella di tutelare la salute dei giovani, cercando di sensibilizzare sia i commercianti che i consumatori all’uso moderato di alcol e sigarette; il secondo obiettivo della campagna è quello di puntare i riflettori su un problema di conoscenza della legge vigente, troppo spesso sconosciuta o ignorata da cittadini interessati; infine abbiamo cercato di premiare quei commercianti “virtuosi” e coraggiosi che in un momento di crisi economica hanno comunque aderito, accettando di ridurre le vendite per scopi benefici”.