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Al via le verifiche sui parcheggi interrati di Sant’Agnello

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SANT’AGNELLO. Verificare lo stato dei luoghi in particolare per quanto concerne la sistemazione a verde delle coperture. E’ in breve quanto ha richiesto il Wwf Terre del Tirreno per mano del suo presidente Claudio d’Esposito al Comune di Sant’Agnello già nel 2013. Nel mirino degli ambientalisti le autorimesse interrate realizzate nella cittadina costiera. Due di esse in particolare, quella di via Monsignor Bonaventura Gargiulo e l’altra di via Cappuccini. Il Wwf chiedeva di appurare che sui solai di copertura fosse stato sistemato il terreno sufficiente alla piantumazione di alberature in modo da realizzare spazi verdi.

Già 4 anni fa il funzionario del Comune di Sant’Agnello, Francesco Ambrosio, assicuro che “sarebbero state prodotte le verifiche richieste” riservandosi di comunicarne gli esiti all’associazione del panda. Dal Wwf, però, fanno sapere che di “tali esiti ad oggi non v’è stato alcun riscontro”. Anzi. Come si legge in una nota diffusa ora dagli ambientalisti “a distanza di anni alcune mega-strutture adibite a parcheggi pertinenziali realizzate nel Comune di Sant’Agnello, con box già venduti e regolarmente utilizzati, si presentano con la superficie di copertura ancora senza terreno né alberi e in stato di vergognoso abbandono”.

In base a tali considerazioni il Wwf ha chiesto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani ed allo stesso funzionario comunale Francesco Ambrosio, “un sollecito interessamento atto ad accertare il rispetto degli obblighi di sistemazione a verde della copertura delle strutture adibite a parcheggi pertinenziali e la verifica di eventuali cambi di destinazione d’uso dei box realizzati, valutando la sussistenza di ipotesi penalmente rilevanti, con espressa istanza di essere informati ai sensi dell’art. 408 C.P.P. dell’eventuale richiesta di archiviazione e di essere notiziati ai fini della costituzione di parte civile nel processo penale eventualmente conseguente al presente esposto”.

Precisando che in caso non fosse stato rispettato quanto previsto dalla Legge Regionale 19 del 2001 relativamente alla copertura delle autorimesse tali strutture devono essere acquisite al patrimonio comunale, il Wwf fa sapere che “il sindaco Sagristani ha prontamente avviato tutte le necessarie verifiche”.