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Abusi edilizi a Sorrento, denunciato anche dirigente comunale

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SORRENTO. Si allunga l’elenco dei soggetti denunciati per violazione della normativa edilizia. Nel corso del mese di luglio la task-force composta da agenti della polizia municipale del nucleo anti abusivismo e tecnici comunali ha rilevato la realizzazione di diverse opere illecite in tutto il territorio di Sorrento. Attività di contrasto a mattone selvaggio che ha portato al deferimento di 13 tra persone fisiche e società coinvolte in qualità di proprietari degli immobili, committenti, direttori dei lavori e titolari delle ditte esecutrici. Tra loro anche il dirigente comunale del settore Commercio, Donato Sarno.

In particolare a Marina Grande all’esterno di un fabbricato che affaccia sulla strada è stata rilevata l’installazione di un motore per l’aria condizionata senza autorizzazione. Denunciato il proprietario. Sempre presso il borgo dei pescatori di Sorrento i caschi bianchi hanno individuato una tettoia precaria in plexiglass di copertura di un balconcino e una macchina per l’aria condizionata posta all’esterno di un immobile. Anche in questo caso il proprietario (il dirigente Sarno) è stato segnalato alla Procura di Torre Annunziata.

In via Li Schisani tre soggetti denunciati per aver realizzato in un fondo un tratto in muratura alto 2,5 metri per altrettanti di altezza con una soletta di chiusura sovrastante. In via Malacoccola, su un immobile già oggetto di sequestro e, quindi, in violazione dei sigilli, sono stati apposti due infissi agli accessi presenti sulla facciata del fabbricato. Due le persone deferite.

Altre tre persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per una serie di opere abusive rilevate in una proprietà di via Rota. Si tratta di un manufatto in muratura coperto da tegole di circa 10 metri quadrati, una pedana in pali di castagno di poco più di 20 metri quadri, una struttura su ruote di quasi 9 metri quadrati e varie opere di sistemazione esterna (muretti a secco, aiuole, pavimentazione in calcestruzzo) che hanno contribuito a trasformare il fondo agricolo in modo da renderlo funzionale ad accogliere un’attività ricettiva extralberghiera. Le opere sono state sottoposte a sequestro.

Sigilli scattati anche per un tratto di muratura lungo 2,5 metri ed alto sempre 2,5 metri realizzato in via Capo. In questo caso sono tre le persone segnalate alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per violazione della normativa edilizia.