Abusi edilizi, il Comune di Sorrento chiude attività extralberghiera

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SORRENTO. Ordinata la cessazione immediata dell’attività ad una struttura extralberghiera di via Nastro Verde. Nel mirino degli uffici del Comune di Sorrento è finito un esercizio attivo fin dal 2007 come affittacamere. Due anni fa, però, la titolare ha presentato una Scia di modifica della capacità ricettiva passando da 3 a 4 camere e quindi da 6 a 12 posti letto.

Lo scorso mese di settembre è stato avviato il procedimento amministrativo da parte del Servizio Antiabusivismo edilizio dell’ente di piazza Sant’Antonino “finalizzato all’adozione di provvedimenti repressivi o sanzionatori nei confronti degli ampliamenti volumetrici e superfetazioni realizzati in mancanza di autorizzazioni e non oggetto di alcuna istanza di condono edilizio”.

Nei gironi scorsi, inoltre, lo stesso ufficio ha notificato alla proprietaria dell’immobile l’ordinanza che ingiunge “la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi per gli ampliamenti riscontrati ovvero successivi al 1969 e per il cambio di destinazione d’uso al piano seminterrato, atteso che ad oggi l’immobile è utilizzato come struttura ricettiva extraalberghiera”.

Nel frattempo, già dal mese di agosto era stato avviato il procedimento amministrativo finalizzato alla cessazione dell’attività commerciale di affittacamere. Provvedimento che si è tradotto nell’ordinanza emanata ieri dal dirigente del settore Commercio del Comune di Sorrento, Donato Sarno, che dispone la cessazione immediata dell’attività e la decadenza delle autorizzazioni rilasciate nel 2007 e nel 2016.