Abusi edilizi e discariche a cielo aperto alle Tore di Casa, denuncia del Wwf

MASSA LUBRENSE. La zona delle Tore di Casa, devastata dalla frana del 1963, ora viene deturpata con l’edilizia abusiva e lo sversamento di rifiuti.

 

La denuncia è della sezione peninsulare del Wwf. Gli ambientalisti, a riguardo, hanno anche inviato una nota ed un dettagliato dossier fotografico alla procura, alle forze dell’ordine, all’Asl, alla Regione ed alla Soprintendenza.

“Un itinerario percorso da centinaia di turisti ed escursionisti – scrivono gli ambientalisti – oggi si presenta tristemente deturpato da cemento, rifiuti, baracche e fabbricati. Percorrendo la stradina in salita, fino a poco tempo fa sterrata ed ora cementata, si giunge all’altura denominata Tore di Casa, dalla quale si ha un eccezionale colpo d’occhio su entrambi i versanti della penisola e sull’isola di Capri, proprio nel punto dove, nell’inverno del ’63, si innestò un movimento franoso che giunse rovinosamente sulla strada sottostante e sull’abitato di Nerano, il quale rischiò di essere raso al suolo. La lentezza con cui avanzò il fronte della frana permise di limitare i danni alle cose ed agli edifici e di non avere vittime. Nonostante ciò, al dissesto naturale è seguito, per decenni, quello dovuto alla mano dell’uomo. In tale zona, classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino del Sarno come P2 (a pericolosità di frana media) ed in quello dell’Autorità di Bacino Destra Sele come P3 (a pericolosità elevata di frana), sottoposta a vincolo per il suo valore naturalistico e paesaggistico (è una ottima stazione di osservazione per l’avifauna stanziale e migratrice), il Wwf penisola sorrentina ha documentato una lenta, progressiva ed inarrestabile modifica dello stato dei luoghi, con una serie di interventi che stanno di fatto facendo perdere al sito le sue peculiarità ambientali”.

Gli ambientalisti hanno rinvenuto un nutrito elenco di opere: uno sversamento di terreno e pietre per modificare le quote sottostanti, l’ampliamento di una baracca esistente, una nuova struttura seminascosta, un piazzale ad uso parcheggio, una casetta di nuova edificazione, l’ampliamento di una villetta con un volume costruito ex novo, un muro in costruzione. Ed ancora: una serie di stalle e baracche e discariche o depositi di rifiuti di diversa natura.

In merito a tutto quanto documentato il Wwf ha chiesto alle autorità competenti di “verificare la legittimità delle opere segnalate”.