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A Vico Equense si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne

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VICO EQUENSE. Il 35% delle donne nel mondo ha subito violenza. È il dato choc fornito dall’Onu che il 17 dicembre del 1999 istituì, con una risoluzione, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebra il 25 novembre di ogni anno. La data fu scelta in ricordo del brutale assassinio, avvenuto nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, in Repubblica Dominicana, che provarono ad opporsi al regime del dittatore Rafael Leónidas Trujillo.

Venerdì prossimo, per l’occasione, il Comune di Vico Equense, attraverso l’assessorato alle Pari opportunità guidato da Franco Lombardi, ha previsto un ricco programma di eventi e appuntamenti. “Le proposte in calendario – spiega l’assessore Lombardi – intendono far riflettere la cittadinanza sul tema della condizione femminile”.

Si comincia alle ore 10, con un flashmob in piazza Mercato degli alunni dell’Istituto Comprensivo Costiero e Caulino. Sempre nello stesso giorno, ma alle 17, al Bar Zerilli, “Caffè Rosa”, in programma due appuntamenti “Il cambiamento: viaggio di una donna verso…” a cura della psicologa Carmela Vanacore e “Le urla del silenzio”, con l’avvocato Anna Staiano del centro antiviolenza di Vico Equense, con interventi e testimonianze sul delicato tema, in cui si parlerà di prevenzione, progetti e interventi sul territorio. Ultimo evento in agenda della giornata è alle 19:30 a Teatro Mio con l’opera teatrale ”La casa di Bernarda Alba” di Garcia Lorca.

“L’idea – spiega il regista Bruno Alvino – di farne una trasposizione in napoletano, venne qualche anno fa a Fortunato Calvino, autore e regista della nuova drammaturgia napoletana. Io l’ho ripresa e ne ho fatto un mio adattamento, rispettando la struttura drammaturgica di Calvino, peraltro già molto fedele all’originale. Ho agito sul testo e sui suoni delle parole senza stravolgerne il significato. Ho dato alla scena il compito di significare la gabbia, la prigionia, “le regole” cui Bernarda sottopone le proprie figlie”.

In Italia i dati non sono confortanti. Secondo l’Istat, “la violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso”. Sarebbero 6milioni e 788mila le donne che hanno subìto violenza, che sia essa sessuale o fisica, nel corso della propria vita. “Il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652mila le donne che hanno subìto stupri e 746mila le vittime di tentati stupri”.