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A Sorrento weekend dedicato al Taekwondo

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Sabato 25 e domenica 26 gennaio, il Palazzetto dello Sport di via Atigliana, a Sorrento, ospiterà la prima edizione del torneo internazionale di Taekwondo “Terra delle Sirene”. L’evento, patrocinato dal Comune di Sorrento e dalla Regione Campania, è organizzato dall’Unione Taekwondo e Arti Marziali, del settore nazionale dell’Endas/Coni.

Il Taekwondo è un’arte marziale proveniente dalla Corea, dove è considerata disciplina nazionale. Nata fra gli anni ’40 e ’50 del Novecento, è un’arte e uno sport da combattimento a contatto pieno, basato principalmente sull’uso di tecniche di calcio. Essa combina tecniche di difesa personale con la pratica agonistica, esercitata anche a livello olimpico, senza tralasciare il suo fine meditativo e di rispetto nei confronti del compagno di allenamento e del “dojang”, il luogo dove ci si allena.

Nella lingua coreana, il termine taekwondo si compone di tre sillabe: tae (“colpire/spezzare con i piedi”), kwon (“colpire con il pugno”) e do (“cammino” o “via”). Così, “taekwondo” può essere tradotto con “l’arte dei calci e dei pugni”.

Alla kermesse di Sorrento prenderanno parte oltre duecento atleti agonisti non solo italiani, ma anche inglesi, spagnoli, irlandesi e di altri paesi europei. Si comincia sabato alle ore 15 con le “forme” (i “Taegeuk” per le cinture colorate, e i “Poomsae” per le cinture nere), che verranno premiate già in serata.

Domenica, dalle ore 9 ci saranno le eliminatorie, le semifinali e finali delle gare di combattimento per tutte le categorie di peso maschili e femminili. Attesissimi, gli incontri che vedranno sul “tatami” le cinture nere. Il regolamento della World Taekwondo, è bene ricordarlo, prevede per gli atleti la massima sicurezza e l’uso obbligatorio di apposite protezioni.

Saranno quattro i quadrati di gara previsti, sui quali si svolgeranno competizioni di combattimento con contatto pieno (per le categorie agonistiche), attività di avviamento al combattimento senza contatto al viso (per i pre-agonisti) e gare di “forma”, ovvero tecniche di base e avanzate svolte in sequenze codificate; il tutto realizzato con velocità, potenza, coordinazione ed equilibrio.

L’Unitam porta avanti nel nostro Paese la tradizione del vero Taekwondo in quanto arte marziale millenaria, e rappresenta in Italia la Song Moo Kwan, che è una delle cinque più antiche e prestigiose “kwan” (scuola di arte marziale) del Taekwondo in Corea, nata grazie al suo fondatore Byung Jick Ro nel 1944.

Il torneo “Terra delle Sirene” si propone dunque di diventare, nel tempo, uno dei più importanti appuntamenti internazionali per il Taekwondo in Italia meridionale.

L’ingresso per il pubblico è gratuito.

di Elena Stabile