A Sorrento un concerto in memoria di Alessandro Schisano

alevive

SORRENTO. Una location decisamente suggestiva, un concerto dai contorni “estemporanei”, le note della tradizione napoletana del trio “Suonno d’ajere” che accompagnano il sole che si “immerge” lentamente nel mare del Golfo di Napoli. Sono tutti gli ingredienti che caratterizzeranno l’iniziativa dedicata ad Alessandro Schisano, principale animatore del “Movimento 22 dicembre – Sorrento” e già consigliere comunale, che si terrà lunedì’ 28 agosto 2017, alle ore 19 sul punto panoramico di piazza della Vittoria a Sorrento.

“Non una tradizionale commemorazione – spiegano i componenti del Movimento 22 dicembre, che hanno promosso l’appuntamento -, ma un modo per perpetuare la straordinaria testimonianza di Alessandro e dare seguito almeno ad una piccolissima parte delle intuizioni e dell’impegno profuso per la sua comunità cittadina. Anche la data non è casuale: il 28 agosto ricade, infatti, il giorno del suo compleanno. E mai titolo fu più azzeccato: AleVive”.

Il concerto “Alevive”, coordinato dal promotore artistico Giuseppe Prudente (da sempre impegnato nella diffusione di eventi musicali di qualità in costiera sorrentina) gode della collaborazione silenziosa di più componenti: da semplici cittadini ad enti istituzionali che, condividendo lo spirito dell’iniziativa, hanno deciso di restare spontaneamente nelle retrovie.

L’obiettivo è chiaro: coniugare concetti di semplicità, arte e tradizione. Con pochi mezzi (non sarà allestito alcun palco, né sono previsti posti a sedere), l’evento mira, infatti, a “sfruttare” la bellezza del luogo (il set naturale del complesso architettonico di piazza della Vittoria) e l’arte dell’interpretazione della musica napoletana del trio “Suonno d’ajere”, che si esibisce per la prima volta in penisola sorrentina, per regalare momenti di magia a cittadini e turisti.

La partecipazione è naturalmente libera.

Il progetto “Suonno d’ajere” nasce nel 2016 dall’esigenza di conoscere e approfondire ciò che la città di Napoli ha prodotto nella sua storia musicale vocale. I tre componenti del gruppo provengono da esperienze musicali diverse, dal jazz alla musica leggera, dalla musica popolare a quella classica. Nei loro percorsi hanno sempre incontrato la canzone napoletana, rimanendone profondamente affascinati e colpiti.

Obiettivo del progetto è segnare un filo conduttore nella canzone partenopea dal ‘500/’600 fino ai nostri giorni, individuandone, attraverso un criterio storico/stilistico, i brani maggiormente rappresentativi.

La forzatura è inevitabile, ridurre tutto ciò che è stato prodotto a Napoli per il canto in mezzo millennio in un solo concerto non può che essere riduttivo. Il trio cercherà di dare un’idea, uno schizzo di ciò che la città partenopea ha prodotto usando una formazione che è simbolo di Napoli, la più stereotipata, ma anche la più efficace e di splendida semplicità: voce, mandolino e chitarra.