A Sorrento il turismo non conosce crisi: stagione 2013 con più arrivi e presenze

Sorrento Porto Scutari

SORRENTO. La costiera sorrentina continua ad esercitare un forte appeal nei visitatori di mezzo mondo.

 

La conferma arriva dai dati elaborati dall’Azienda di soggiorno e turismo di Sorrento e Sant’Agnello: nei primi 9 mesi del 2013, le strutture ricettive di Sorrento e dintorni incassano un + 2 per cento di arrivi e presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ripresa evidenziata soprattutto nei mesi di maggio e settembre, quando si è registrata un’inversione di tendenza rispetto al trend negativo di aprile (meno 9 per cento di arrivi e meno 11 per cento di presenze). Con un dato significativo: aumenta il turismo estero (più 5 per cento di arrivi), mentre calano arrivi e presenze di visitatori italiani (meno 8 per cento). Numeri che danno l’idea delle difficoltà economiche che ancora si vivono nel nostro Paese.

Il dato complessivo è estremamente chiaro: da gennaio a settembre 2013, le strutture alberghiere di Sorrento registrano quasi 480mila arrivi, segnando presenze che superano abbondantemente il milione e 800mila unità.


“I dati sembrano darci nuovamente ragione – spiega il presidente di Federalberghi Campania, Costanzo Iaccarino -. Ovviamente, il trend positivo, in termini di arrivi e presenze, non è confermato sul fronte della redditività. I fatturati non registrano incrementi sostanziali, anche perché l’ossessionata ricerca della competitività e la crisi economica globale spingono albergatori e tour operator ad adeguare l’offerta: pur garantendo la qualità dei servizi, è necessario, come succede in altre rinomate località turistiche, ritoccare o conservare tariffe analoghe a quelle degli anni precedenti a fronte di uscite e costi sempre più elevati”.

Esprime soddisfazione anche il tour operator Paolo Durante, anche se non risparmia qualche critica nei confronti dell’amministrazione: “Le nostre strutture, specie nell’ultimo scorcio di stagione, sono praticamente piene – sottolinea -. Se funziona il turismo, funziona anche l’intero indotto della ristorazione e del commercio. Nulla da dire sugli operatori, il problema riguarda l’amministrazione, carente nel garantire la manutenzione ordinaria. I nostri ospiti si lamentano dello stato dei marciapiedi, delle strade, di disservizi che sono componenti sostanziali per fidelizzare il turista e rendergli piacevole il soggiorno”.

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