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A Sorrento dibattito sull’opera di Marcello Aversa “Vita Semper Vincit”

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SORRENTO. Si chiama “Vita Semper Vincit” ed è la croce in terracotta alta 240 centimetri, che rappresenta la storia della salvezza, modellata dal maestro Marcello Aversa. Fino al prossimo 1 luglio è esposta presso la Cattedrale di Sorrento, poi, dal 6 luglio al 1 agosto, sarà a Napoli presso il complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi. Dal mese di settembre “Vita Semper Vincit” verrà collocata definitivamente in un luogo di culto della diocesi di Carpi, come simbolo di rinascita dal terremoto del 2012 che danneggiò quasi tutte le chiese.

L’opera è composta da circa 40mila pezzi tra foglie, fiori, rami e vari personaggi, che vogliono simboleggiare la vittoria della vita sulla morte, riprendendo un modus facendi diffuso a partire dal IV-V secolo. In quel periodo artisti e artigiani, rappresentando la Croce, iniziarono ad usare simboli della primordiale tradizione iconografica cristiana e ad inserire nella parte bassa un teschio o delle ossa come memento mori.

E sabato prossimo, 29 giugno 2019, alle ore 20:30, presso l’atrio della Cattedrale di Sorrento è in programma un incontro che vuole essere una riflessione sul messaggio di questa singolare opera di Marcello Aversa. Parteciperanno il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo ed il presidente di ParteNeapolis Consorzio Prodos, Mario Sicignano. Previsti interventi di don Carmine Giudici, parroco della Cattedrale di Sorrento e di Giovanni Gazzaneo, ideatore e coordinatore de I luoghi dell’Infinito e presidente della Fondazione Crocevia. Modera Giacomo Avanzi conduttore di Tv 2000.