A Massa Lubrense torna l’appuntamento con lo Stone Balancing

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MASSA LUBRENSE. Ritorna per la quinta volta Bawi Italy, sul red carpet delle pietre in località La Chiaia, a Marina della Lobra, il meeting internazionale dello stone balancing organizzato da Salvatore Donnarumma e dal Paguro, con il patrocinio del Comune di Massa Lubrense e dell’Area marina protetta di Punta Campanella. Alla manifestazione partecipa l’eccellenza dei balancers italiani e stranieri che si esprimeranno nella loro arte di porre le pietre in equilibrio in uno scenario unico. Per la seconda volta invece l’evento sarà gemellato con Back West – Celebration of stone balancing che si svolgerà a Flagstaff, in Arizona, nelle stesse date: 22, 23 e 24 settembre 2017.

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Nel dettaglio il programma dell’evento di Massa Lubrense prevede per venerdì 22 settembre, alle ore 10, l’accoglienza degli artisti al ristorante Paguro per una breve presentazione per poi dare il via alla loro attività lungo La Chiaia mentre nel pomeriggio, alle ore 16:30, si terrà una visita guidata alla scoperta della villa romana di Pollio Felice del Capo di Sorrento.

Sabato 23 settembre, alle ore 10 la manifestazione farà una breve tappa a Marina di Puolo e nel pomeriggio, dalle 16:30 fino al tramonto a Marina Lobra. In serata, alle 21, gli artisti saranno accolti da un momento di festa al Paguro, allietati dalle note dei Revoc. Durante la serata verranno raccolti fondi per la Caritas di Ischia a favore della popolazione colpita dal recente terremoto.

Domenica 24 settembre giornata conclusiva dove i balancers, dalle 10 fino al tramonto, proveranno a cimentarsi ad un’unica idea progetto, chiamata per l’occasione “bilanciamento di Massa”.

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“Le pietre di equilibrio sono, o possono essere meditazione, attività fisica, sfida creativa, arte – spiegano gli organizzatori dell’evento -. Essenzialmente, il bilanciamento delle pietre è metterle una sopra l’altra in modo artistico sfidando la gravità. Può apparire un’attività assurda, ma con una mano ferma e un essere tutt’uno con le pietre, è possibile creare configurazioni magiche, formazioni effimere che sconvolgono e sconcertano.

Molti pensano che ci sia un trucco: cemento, resine particolari o addirittura l’uso di gomma da masticare per mantenere in equilibrio le pietre; l’unico vero trucco è la pratica della pazienza, della concentrazione e della sensibilità che a volte provoca ciò che potrebbe essere definito uno stato di essere esistenziale o meditativo. Devi cedere a ciò che la pietra può “dare”. Si tratta di collaborare con la natura delle pietre e di imparare a riconoscere e accettare i propri limiti di capacità.

Il vero successo dello Stone Balancing è che ti porta a stare con i piedi per terra e ti obbliga a toccare veramente l’essenza, il creato. Se il vento si alza, l’onda del mare si scaraventa, la pioggia comincia a battere inesorabile, le creazioni possono cadere. Naturale! Noi abbiamo la necessità di attribuire tanta importanza a tutto ciò che tocchiamo e creiamo. Ci è stato insegnato. Una parte essenziale dell’apprendimento dello Stone Balancing richiede un “imput” di quella preziosità e l’illusione del controllo che spesso si attribuisce al nostro vivere quotidiano. Quando comincia la sfida dello Balancing Stones – fai un “contratto” invisibile tra te stesso e la natura”.